In questi giorni uno degli argomenti più dibattuti sulla rete è certamente la pubblicità del mitico buondì. Bauli Spa, rilancia un prodotto destinato alla morte con uno spot provocatorio e dirompente che nel linguaggio della televisione italiana è assolutamente inusuale. Lo spot ha un chiaro linguaggio web, succede un qualcosa di molto forte e nella sequenza finale la mamma viene travolta da un meteorite, nessun lieto fine. L’ambito è surreale, l’impatto non è tragico  pure un bambino di sei anni si fa una risata. La pubblicità è menzogna i millenials lo sanno bene. Chiaramente, dopo la messa in onda si scatenano le polemiche, l’Italia è una Repubblica fondata sulla mamma! L’hype negativo serve da volano per trasformare lo spot in un evento virale, ben presto tutti lo apprezzano. Bauli incalza con una seconda messa in onda e, per par condicio, questa volta tocca di beccarsi un meteorite pure a papà. E’ subito trend topic su Google: un successone.

Oltre ai creativi di Saatchi & Saatchi,  farei un doppio applauso al coraggio del committente Bauli Spa che senza spendere cifre astronomiche per un testimonial, ottiene il massimo da una pianificazione pubblicitaria. Come ho già ribadito molte volte, produrre uno spot e metterlo in onda in TV è un’operazione molto costosa, pertanto avere un tam tam mediatico è un effetto molte volte imprevisto che ha un valore incommensurabile.

Trasformare un prodotto pubblicitario in un evento virale è il sogno di qualsiasi committente. Molto spesso manca il coraggio e ci si trincera dietro alla frase “non voglio sputtanare il prodotto”, che  è solo una scusa snob per non dire: ho paura.

    Questo lento ma inesorabile tramonto della Tv si vede qualche volta attraversato da qualche lampo di genio.
    Per tornare a noi..  La bimba di fatto rimane orfana con il giardino della villa devastato. Cosa succederà?
    Proposta uno. Adozione bimba da parte di coppia gay.
    Proposta due. Richiedenti asilo politico occupano giardino della casa fino all’arrivo di Salvini.